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Alimenti Tossici: 15 Cibi Che Fanno Male a Cani e Gatti 

Introduzione 

Il benessere del nostro amico a quattro zampe dipende anche da ciò che mettiamo nella sua ciotola. Molti alimenti comuni per l’uomo possono provocare gravi disturbi o addirittura intossicazioni negli animali domestici. Di seguito troverai 15 categorie di cibi che è fondamentale evitare o somministrare con estrema cautela al tuo cane e gatto.

1. Cioccolato 

Il cioccolato contiene metilxantine (teobromina e caffeina), che nel cane e nel gatto determinano stimolazione cardiaca, tremori, tachicardia e, nei casi più severi, convulsioni. filecite turn1file0 

Attenzione: la tossicità dipende dal tipo di cioccolato (latte, fondente, extra-fondente) e dal peso del tuo animale. Per calcolare la dose tossica, puoi utilizzare un Calcolatore di Tossicità da Cioccolato come quello del Merck Veterinary Manual: https:// www.merckvetmanual.com/multimedia/clinical-calculator/chocolate-toxicity-calculator/ 

(merckvetmanual.com) 

2. Caffeina (caffè, tè e bevande energetiche) 

Come il cioccolato, anche caffè e tè sono ricchi di metilxantine. L’ingestione può causare irrequietezza, vomito, aritmie cardiache e convulsioni. filecite turn1file0 

3. Cipolla, aglio ed erba cipollina 

Questi alimenti contengono composti solforati che ossidano l’emoglobina e danneggiano i globuli rossi, portando ad anemia emolitica, potenzialmente anche  grave, in particolare dopo assunzioni ripetute nel tempo. filecite turn1file0 

4. Alcol (etanolo) 

Dosi estremamente basse di etanolo, se paragonate a quelle tollerate dall’uomo, provocano depressione del sistema nervoso centrale, ipoglicemia, vomito e, nei casi più gravi, coma. filecite turn1file0 

5. Uva, uvetta e vinacce 

Anche quantità modeste possono scatenare insufficienza renale acuta; il meccanismo non è ancora completamente chiarito e la suscettibilità individuale può variare notevolmente. filecite turn1file0 

6. Parti verdi di solanacee (pomodori verdi, patate crude e germogli) 

Le solanine presenti nelle parti verdi inducono tachicardia, salivazione e sintomi gastroenterici quali vomito e diarrea. filecite turn1file0 

7. Luppolo 

Accidentalmente ingerito, il luppolo può scatenare febbre elevata e grave ipertermia, un quadro particolarmente pericoloso in alcune razze sensibili. filecite turn1file1 

8. Noci di macadamia 

L’esatto meccanismo è ignoto, ma l’ingestione determina debolezza degli arti posteriori, tremori, ipertermia e vomito entro poche ore. filecite turn1file1 

9. Avocado 

Contiene persina, un fungicida naturale che può causare vomito, diarrea e, in casi gravi, miocarditi e tamponamento cardiaco. filecite turn1file1 

10. Xilitolo 

Questo dolcificante artificiale, presente in numerosi prodotti “senza zucchero” destinati all’uso umano – come gomme da masticare, caramelle, prodotti da forno, dentifrici e alcuni integratori alimentari – stimola un rilascio massiccio di insulina, con conseguente grave ipoglicemia e possibile insufficienza epatica acuta. filecite turn1file1 

11. Uovo crudo 

L’albume crudo contiene avidina, proteina che lega irreversibilmente la biotina, compromettendo il metabolismo lipidico e cutaneo; il guscio può veicolare Salmonella. filecite turn1file2 

12. Pesce crudo 

Gli enzimi presenti nel pesce non cotto possono degradare la vitamina B1 (tiamina), esponendo l’animale a carenze neurologiche se somministrato frequentemente. filecite turn1file2 

13. Impasto crudo di pane e pizza 

La fermentazione gastrica del lievito causa espansione dell’impasto, dolore addominale e rischio di torsione gastrica; l’etanolo prodotto peggiora il quadro tossico. filecite turn1file2 

14. Olio di fegato di merluzzo 

Ricco di vitamine A e D: un eccesso cronico può indurre ipervitaminosi, con segni dermatologici, osteoarticolari e renali, specie nei cani di piccola taglia. filecite turn1file2 

15. Parti anatomiche con residui di tiroide (collo, trachee, laringi) 

L’ingestione abituale di questi tessuti può determinare squilibri ormonali a carico della tiroide, con possibili alterazioni del metabolismo e del bilancio energetico. filecite turn1file2 

Conclusione 

Evitare questi alimenti può fare la differenza tra un episodio occasionale di malessere e un vero e proprio rischio per la salute. Se hai dubbi o sospetti ingestione accidentale, rivolgiti al veterinario di fiducia il prima possibile.